I racconti di Numeria

(presentazione tratta dal volantino del Museo)

I Racconti di Numeria sono il primo museo italiano voluto e gestito da una Sovrintendenza ai Beni Culturali; un piccolo passo in più verso l’auspicata consapevolezza collettiva del fatto che fare matematica significa fare cultura. La sfida, tutta sperimentale, del nostro Museo è proprio questa: accostare il pubblico non specialistico ad una disciplina da sempre – a torto – considerata estranea alle passioni ed alla storia, quasi fosse un’icona di eterna ed inaccessibile disumana perfezione. Quello che in matematica si dimostra, in un museo si deve mostrare
Per dar corpo ai concetti abbiamo scelto l’unica criterio che ci sembrava confacente allo scopo: dare la possibilità al pubblico di essere protagonista del processo di apprendimento. Da noi la matematica si vede, si tocca e si fa in prima persona.
Gente! Venite a trovarci e lo capirete.
Ogni anno il Museo si arricchisce di nuove Sezioni – i nuovi racconti della dea – di altre macchine interattive, di nuove collezioni, di nuove attività e pubblicazioni. Ogni Sezione coinvolge la storia del pensiero matematico ed offre la concreta possibilità di “mettere le mani” su concetti altrimenti astratti e di difficile comprensione.

Per ora le nostre Sezioni sono:

“LA GRANDE ALBA” DEL PENSIERO MATEMATICO GRECO: il teorema di Pitagora, Platone ed i cinque poliedri regolari, il monocordo di Pitagora e la prima crisi dei “fondamenti”, Archimede e le proporzioni del cono, cilindro e sfera.

IL “SONNACCHIOSO MERIGGIO2 DEI ROMANI E LA NASCITA DELLA MODERNA TECNOLOGIA: abaco e groma.

CALCOLARE STANCA ANCHE I GRANDI MATEMATICI: Galileo ed il compasso di proporzione, Nepero e i suoi “bastoncini”.

L’ARTE DI CALCOLARE MISURANDO: i logaritmi ed i regoli calcolatori.

L’INTEGRALE DI VINO: Keplero, le botti della sua cantina ed il concetto di integrale di volume.

LE GEOMETRIA NON EUCLIDEE E LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA NELL’OTTOCENTO: Felix Klein e la “sua” collezione di modelli tridimensionali in gesso.

L’ARTE CHE “CONTA”, MATEMATICA ED ARTI VISIVE: 120 sculture “poliedriche”, i quadri del museo ed altro ancora.

 

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